Where to Travel

Discover Italy with my personal touch!

  • Home
    Home This is where you can find all the blog posts throughout the site.
  • Categories
    Categories Displays a list of categories from this blog.
  • Tags
    Tags Displays a list of tags that have been used in the blog.

Monastero Bormida, tra nobili cavalieri e polenta da guinness

Posted by on in Borghi - Villages
  • Font size: Larger Smaller
  • Hits: 3665
  • 0 Comments
  • Print

b2ap3_thumbnail_2117_bis1.jpg Cari amici, bentornati in My Own Italy!

Oggi il nostro viaggio alla scoperta dell'Italia ci porta in Piemonte, nel caratteristico  borgo di Monastero Bormida dove ci attende un intrigante castello e una golosità da record: la polenta!

 

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_7724.JPG Monastero Bormida, situato in provincia di Asti, deve il suo nome all'insediamento di un gruppo di monaci benedettini che, intorno al 1050 circa, vennero chiamati dal marchese Aleramo di Monferrato da San Benigno Canavese (abbazia di Fruttuaria) per dissodare e seminare le terre devastate dalle invasioni di Saraceni.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_7632.JPG

 

 

Il castello attuale corrisponde appunto al sito dell'originario monastero, di cui restano soltanto la torre campanaria e pochi tratti murari, in particolare quelli prospicienti la piazza della torre.

 

 

b2ap3_thumbnail_07.jpg

 Con tutta probabilità esisteva una precedente fondazione monastica longobarda, testimoniata dal culto di Santa Giulia (la cui devozione fu diffusa nell'Italia settentrionale proprio dai Longobardi) che ancora oggi è patrona del paese e a cui è dedicata la parrocchiale settecentesca, e da alcuni toponimi longobardi come Braia, che significa regione posta nelle vicinanze di un fiume.

 

  b2ap3_thumbnail_IMG_7709.JPG

Nel corso del XV secolo fu aggiunta una prima struttura difensiva dai marchesi del Carretto a cui fecero seguito successive ristrutturazioni ed ampliamenti, come l'arco di epoca medioevale che unisce il castello alla torre. La torre, alta 27 metri e in stile lombardo, presenta fregi ed archetti pensili realizzati in mattoni e pietre.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_7704.JPGOggi il castello ha una facciata seicentesca e mantiene sul retro la loggia cinquecentesca che è anche visitabile.

La famiglia Carretto a metà del XIX secolo cedette la proprietà alla famiglia Della Rovere a cui seguì la famiglia Polleri di Genova che la vendette al comune, attuale proprietario.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_7717.JPGAntistante al castello la caratteristica alzata a ponte e per accedere all'interno è necessario attraversare la vecchia porta di ingresso nell'antica cinta muraria.

 La visita inizia percorrendo il perimetro esterno del Castello per comprendere la collocazione e la storia della struttura nei secoli.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_7713.JPG

 

Si entra quindi all'interno, nei piani nobili, le cui stanze, trasformate nel XVII secolo, presentano pavimenti a mosaico e soffitti a vela e a crociera affrescati a motivi floreali e geometrici.

I saloni ospiteranno il museo contadino, di prossima apertura.

  b2ap3_thumbnail_IMG_7697.JPGLa visita prosegue con i camminamenti sulla cima e si conclude nelle spaziose cantine.

 La piazza medioevale di Monastero Bormida, antistante il castello, è teatro ogni anno alla seconda domenica di marzo, della Sagra del Polentone, uno degli eventi gastronomici più antichi della storia culinaria italiana, che si svolge dal lontano 1573.

b2ap3_thumbnail_polentone-2013-348.jpg È dal XVI secolo che questo territorio festeggia, a fine inverno, il suo più tradizionale prodotto, cioè la farina di mais, che ha preso anche la strada del biologico e dell’integrale.

L'evento nasce da antiche cerimonie propiziatorie legate all'arrivo in paese dei magnin che stagnavano le pentole.

 

b2ap3_thumbnail_polentone-2013-217.jpg Secondo una leggenda si lega a un atto di generosità del Marchese Del Carretto, che sfamò con polenta, frittata di cipolle e salsiccia un gruppo di calderai stremati dalla fame, i quali regalarono al paese l'enorme paiolo di rame .

E' da allora che ancora oggi viene cotta la gigantesca polenta, che viene servita al pubblico con accompagnamento di salsiccia e frittata di cipolle.

  b2ap3_thumbnail_TYPED-36613-440PolentoneMonasteroBormida.jpg  Per questa occasione nei vicoli del centro storico sono ricreati con cura filologica gli antichi mestieri, eseguiti da anziani di Monastero Bormida e dei paesi vicini, con attrezzi d'epoca.

Sarà possibile, oltre alla polenta, degustare e acquistare anche altri prodotti agricoli, vinicoli e caseari delle colline astigiane.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_7720.JPGIl lunedì successivo, si continua con il classico Polentino a base di polenta e cinghiale.

Leggete tutto sulla polenta e il Castello sul mio articolo del TGCOM 24.

se siete dei ghiottoni e amate la tradizione culinaria del nostro bel Paese, e siete desiderosi di un po' di svago, seguitemi: questo è il turismo secondo me!

 

 

Blog posted from 14058 Monastero Bormida AT, Italia View larger map
0

Comments

Login

Latest Blogs

No post has been created yet.

Recent Comments

No comments yet.

Questo sito utilizza cookie di profilazione (propri o di altri siti) per ottimizzare la tua esperienza online e per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le tue preferenze relative ai cookie, autorizzi l’uso dei cookie da parte nostra. Per maggiori informazioni sui cookies che utilizziamo e su come disattivarli o cancellarli, clicca qui Privacy Policy e Politica Cookies.

Conferma di accettazione dei cookies da questo sito: