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Parma e il meraviglioso Palazzo Ducale di Colorno: 400 stanze di regale eleganza

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b2ap3_thumbnail_IMG_4634.JPG Cari amici di My Own Italy, ben trovati!

Il nostro viaggio di oggi alla scoperta dell’Italia ci porta a Parma.

Nel cuore dell’Emilia Romagna, andiamo a visitare una meravigliosa residenza nobile recentemente restituita ai visitatori: la Reggia di Colorno.

 

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Appena arrivati a Colorno, si rimane affascinati dalla grande piazza antistante l’ingresso del Palazzo Ducale, ove, tra ciottoli e piccoli gradini, si può anche ammirare il lento scorrere del fiume che affianca la Reggia.

 

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4624.JPGAttraversato l’ingresso, appare in tutta la sua magnificenza lo splendido parco, oggi purtroppo visitabile solo in parte, che affianca alla architettura francese, disegnata da piccole siepi di bosso, quella inglese, oggi non visitabile, con i suoi giochi d’acqua e i ponticelli.

A lato, i carpini fanno da ala discreta ai giardini e da bersò durante i mesi estivi.

 La reggia, inizialmente fortificazione trecentesca, fu restaurata da una nobildonna davvero molto intraprendente, tale Barbara Sanseverino, che la trasformò in un palazzo e ne fece la sede di una raffinata corte e di una prestigiosa raccolta di dipinti di Tiziano, Correggio, Mantegna e Raffaello.

b2ap3_thumbnail_IMG_4686.JPGDopo la confisca e la decapitazione della contessa Barbara Sanseverino, il palazzo di Colorno passò alla famiglia Farnese

Nel 1731, alla morte di Antonio Farnese, ultimo Duca di Parma, per discendenza materna il ducato passò a Carlo III di Borbone che trasferì a Napoli le collezioni e gli arredi del palazzo.

 

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Nel 1749 il ducato passò a Filippo di Borbone, che decise di ristrutturare gli palazzo conferendo una somiglianza con la reggia di Versailles in onore della moglie, Luisa Elisabetta, figlia prediletta di Luigi XV.
L’aspetto esterno del palazzo non venne modificato se non per l'aggiunta dello scalone esterno

 

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La sala più ampia del palazzo è appunto la Sala Grande, che divide la parte del palazzo destinata ai duchi da quella destinata alle duchesse, e per il fatto di occupare due piani della Reggia è un esempio di sala all'italiana. Possiamo ancora ammirarne la bellissima decorazione a stucco e il camino.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4692.JPGDa ammirare anche gli splendidi pavimenti coi marmi rosa ancora originali, gli stupendi affreschi dei soffitti e la sala della compagnia.

Dopo Filippo, la reggia passò a Ferdinando di Borbone e a sua moglie Maria Amalia d'Asburgo. Ferdinando, assai religioso, fece ricostruire l'oratorio di corte e l'attiguo convento dei Domenicani direttamente collegato al suo appartamento privato da uno stretto corridoio.

b2ap3_thumbnail_IMG_4670.JPGUomo molto colto, egli nel suo appartamento privato accolse una biblioteca con più di 6000 volumi, ed un bellissimo osservatorio astronomico.
Alla morte di Ferdinando il Ducato di Parma venne annesso da Napoleone alla Francia.

Nel 1807 Napoleone dichiarò la reggia "Palazzo Imperiale" dando inizio a nuovi lavori di ristrutturazione, e lo  assegnò alla moglie Maria Luigia d'Austria.

 

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Maria Luigia, per non essere meno della corte di Francia, ne fece una delle sue residenze preferite aggiungendo l’ampio giardino alla francese.

Dopo l'Unità d'Italia il palazzo venne ceduto dai Savoia al Demanio dello Stato italiano, e nel 1870 venne acquistato dalla provincia di Parma.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4680.JPGQuasi tutto l'arredo e la mobilia della reggia vennero trasferiti nei vari palazzi dei Savoia, tra cui il Quirinale a Roma, Palazzo Pitti a Firenze, il Palazzo reale di Torino e la Palazzina di caccia di Stupinigi.

Dopo l'acquisto da parte della provincia il palazzo fu adibito a Ospedale Psichiatrico distruggendo il teatro di corte, per ricavarne dei locali.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4716.JPGFortunatamente le sale artisticamente più importanti del palazzo poterono in gran parte salvarsi in quanto concesse in uso come abitazione per i dipendenti dell'ospedale.

Il 23 dicembre 1999 con delibera, dalla Giunta Provinciale di Parma, il Palazzo Ducale è stato rinominato in Reggia Ducale di Colorno.

 

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Un'esperienza davvero eccezionale per un luogo imperdibile e maestoso.

Seguitemi: questo è il turismo secondo me!

 

 

 

Blog pubblicato da Comune di Colorno, Via Camillo Benso Conte di Cavour, 9, 43052 Colorno PR, Italia Visualizzazione ingrandita della mappa
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