b2ap3_thumbnail_IMG_5295.JPGAmici di My Own Italy, bentrovati!

Se vi va di fare un'esperienza davvero unica e straordinaria, osservando la natura da un punto di vista completamente nuovo, vi invito a scoprire una Lombardia inedita navigando lungo il Parco del Ticino facendo lo slow-rafting.

Facciamoci guidare dall'esperienza e dalla simpatia degli istruttori di AcQua - Rafting sul Ticino.

b2ap3_thumbnail_IMG_5226.JPGPartiamo dalla base nautica presso la Centrale Idroelettrica “Ludovico il Moro" di Vigevano .

Il “Rafting” è uno sport che deve il proprio nome al termine inglese “raft”, cioè il gommone inaffondabile che normalmente si utilizza per le discese fluviali.

 

 

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In ogni parte del mondo esistono fiumi più “tranquilli”, quelli che in gergo tecnico vengono classificati di “classe 1”.

A questi appartiene il maestoso e placido Ticino, immerso nell’omonimo parco naturale, istituito nel 1974.

 

 

b2ap3_thumbnail_IMG_5258.JPGFare rafting sul Ticino significa potersi godere l’emozione adrenalinica, comunque presente, di una navigazione fluviale attiva, ma senza il fastidio di uscirne bagnati fradici, né tantomeno il pericolo di cadere in acqua e farsi male.

Non a caso l’associazione sportiva “AqQua” che lo propone ha coniato per quest’esperienza unica in Italia il neologismo “Slow Rafting” cioè una discesa dolce e rilassante in un contesto incontaminato di natura mozzafiato e puro silenzio.

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Volatili di rara bellezza che attraversano il maestoso corso d’acqua ticinese, isolotti disabitati, nei quali fare una sosta per un bagno rinfrescante o per uno spuntino e variazioni affascinanti nella navigazione. 

A tratti di ampio respiro si alternano atmosfere “amazzoniche” con tunnel acquatici interamente coperti dal verde variegato della vegetazione circostante.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_5229.JPG Il Ticino è un fiume navigabile per 110 km dal Lago Maggiore sino alla sua confluenza nel Po, dopo Pavia.

I percorsi proposti da AqQua si snodano da Magenta a Vigevano, oppure da Bereguardo, presso il ponte delle Barche, fino a Pavia. Il primo percorso transita attraverso uno dei tratti più incontaminati del fiume, lontano  da strade rumori e costruzioni, con diramazioni in infiniti canali; qui la navigazione con mezzi a motore di grossa portata non è consentita garantendo silenzio e intimità con la natura: per questo tratto la partenza è prevista dalla base di Vigevano

 b2ap3_thumbnail_IMG_5275.JPGPer il secondo tratto l’ambiente naturale rimane intatto nella parte iniziale per poi inserirsi nel contesto storico quando si oltrepassa il Lido di Pavia, la seconda base nautica di AqQua, istituita per i tragitti del basso Ticino.

In questo percorso la navigazione permette di godere dall’acqua la vista della cupola del Duomo di Pavia, passando attraverso lo storico Ponte Coperto, “salutati” dalla Statua della Lavandaia per poi attraversare tutto Borgo Ticino dove si conclude il tragitto.

 b2ap3_thumbnail_IMG_5425.JPGLa base nautica di Vigevano si trova presso la storica centrale idroelettrica “Ludovico il Moro”, che è uno splendido edificio in stile Liberty costruito agli inizi del ‘900 ed è visitabile gratuitamente, previa prenotazione.

All'interno della centrale si trovano le turbine attualmente in produzione e quelle originarie ristrutturate.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_5340.JPGAlla fine della giornata un po' di meritato relax per godere la frescura degli alberi in un ambiente unico.

Un momento ideale da condividere con la famiglia (come ho fatto io!) o con gli amici e portare poi sempre con sè.

Seguitemi: questo è il turismo secondo me!