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Marche da scoprire: Montappone e l’antica tradizione dei cappelli

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b2ap3_thumbnail_IMG_4495.JPGAmici di My Own Italy, bentrovati!

Il nostro viaggio alla scoperta dell'Italia oggi ci porta nelle Marche .

Andiamo alla scoperta di un piccolo borgo di antica e preziosa tradizione votato all’arte antica della produzione dei cappelli di paglia: Montappone.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_4513.JPGMontappone, situato a pochi chilometri di distanza dal mare e dalla catena dei Monti Sibillini, è un piccolo borgo nei colli fermani, di cui si hanno notizie certe a partire dall'anno mille.

La leggenda vuole che tanto, tanto tempo fa a Montappone vivesse un re.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4492.JPGIl re era molto saggio e poiché doveva dare la figlia in sposa, stabilì che la di lei mano sarebbe andata a colui che avesse portato la cosa più bella. Un giovane contadino innamorato si fece avanti, ma temeva di essere troppo povero per essere degno della principessa: il re disse che “ognuno è ricco per ciò che ha, e non per ciò di cui bisogna”.

 

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Il contadino allora raccolse delle spighe di grano, le intrecciò e il giorno dopo tornò al castello con una corona fatta proprio con le trecce di paglia cucite insieme, impreziosita da un bordo che poteva riparare dal sole o dalla pioggia il bel viso della principessa. Il re, compiaciuto dall’intraprendenza del contadino, fu felice di celebrare il matrimonio tra quei due giovani: da quel giorno a Montappone tutti iniziarono a intrecciare la paglia sperando di poter godere della stessa fortuna.

b2ap3_thumbnail_IMG_4462.JPG La antica tradizione della lavorazione artigiana dei cappelli inizia così.

In realtà, a Montappone la coltivazione del grano è una risorsa importante tantopiù del grano jervicella, di origine autoctona; e siccome in campagna non si butta niente, si è trovato un utilizzo per il gambo mietuto dopo che è stato separato dalla spiga.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4455.JPGL'antica lavorazione artigiana del cappello di paglia si è trasformata negli anni in produzione su vasta scala e Montappone, sul finire dell'Ottocento, è stato il primo centro italiano a industrializzarne la fabbricazione.

Memoria storica e culturale di questa antica arte è il Museo del Cappello.

 

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_4457.JPGQui tutte le fasi della lavorazione (dalla raccolta della paglia alla selezione, e da questa all'intrecciatura e alla cucitura, fino alla pressa che dà forma al cappello) sono illustrate passo per passo.

Ci sono proiezioni, fotografie, pannelli e macchinari d'epoca perfettamente funzionanti posti lungo tutto il percorso della collezione.

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4448.JPG Sono centonovantasei i centimetri di differenza che separano il cappello più piccolo, quello di una bambola, dall'enorme parasole largo due metri.

Nel museo trovano posto emozionanti pezzi unici come l'ultimo cappello indossato da Federico Fellini, o come la caratteristica paglietta dei primi del secolo, insieme a cappelli comuni, da lavoro, da cerimonia, bizzarri, chic, cilindri, pagliette, fez, feluche, pamele, e chepì: chi più ne ha, più ne metta!

 

b2ap3_thumbnail_IMG_4449.JPG Culla europea della produzione di cappelli, il distretto di Montappone oltre a produrre il 70% del prodotto destinato al mercato nazionale, esporta i propri manufatti in molti paesi, in particolare in Francia, Giappone, Stati Uniti d’America, e in nuovi promettenti bacini europei quali la Russia e gli altri paesi dell’Europa dell’Est. Le imprese che lavorano all’interno del Distretto del Cappello sono un centinaio e danno occupazione a circa 1500 addetti con un fatturato annuo che si aggira sui 150 milioni di euro.

 

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 Se ormai anche la paglia, cui si deve l'inizio della storia dei cappelli di Montappone, si importa dall'estero, il paese mantiene salda la sua supremazia nel prodotto finito, tanto che i maestri cappellai sono andati perfino in Ecuador ad insegnare come realizzare il panama e sono stati i primi ad intraprendere rapporti commerciali con l'Oriente.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_4435.JPGAl visitatore si impone comunque la visita alla “mostra del cappellaio pazzo” , personaggio simbolico che rappresenta il desiderio, nascosto in ognuno di noi, di sentirsi libero per esprimere la propria fantasia.

Ecco quindi cappelli ideati ed elaborati con assoluta e libera creatività, realizzati nei materiali più diversi per mostrare la fantasia, l'estro e le capacità dei "maestri cappellai" di Montappone.

 

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 Qui sembra di entrare nel "paese delle meraviglie" dando spazio alle abilità e all'estro di chi da sempre dedica le migliori energie ai cappelli di ogni tempo.

Seguitemi: questo è il turismo secondo me!

 

 

Blog pubblicato da Montappone FM, Italia Visualizzazione ingrandita della mappa
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