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Piemonte da scoprire: girovagando qua e là nei dintorni del Lago d’Orta

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b2ap3_thumbnail_IMG_5595.jpg Amici di My Own Italy, bentrovati!

Il nostro viaggio alla scoperta dell'Italia oggi ci porta nel magnifico Piemonte.

Dopo aver visitato il Lago d’Orta, facendo base all’ Hotel Cortese, iniziamo la nostra esplorazione dei dintorni partendo dal piccolo borgo di Armeno, il cui centro dista dall’hotel davvero pochi passi.

b2ap3_thumbnail_IMG_5578.JPGIl territorio di Armeno si estende fino alle pendici del Mottarone, il monte che separa il Lago Maggiore dal Lago d'Orta e dal quale si gode di un panorama davvero unico e straordinario.

Armeno ha origini molto antiche, forse addirittura risalenti all’XI secolo, ma sicuramente la località era abitata fin dalla preistoria da popolazioni celtiche e liguri, di cui sono state trovate tracce di insediamenti; in epoca romana era passaggio obbligato per la Svizzera ed era attraversato dalla Strada Settimia, mentre nel medioevo fu legato alle vicende della Riviera d'Orta e dei vescovi-conti di Novara.

b2ap3_thumbnail_Ft_Big_1.jpgAd Armeno una visita alla stupenda chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta che risale al sec. XII è d’obbligo, essendo la chiesa uno dei migliori esempi dell'arte romanico-novarese. Essenziale e severa nella sua semplicità, essa testimonia l'importanza del borgo in epoca medievale.

La chiesa dell’Assunta venne costruita in blocchi squadrati di sasso, con una magnifica facciata, decorata con capitelli e archetti pensili, con raffigurazioni di animali e di teste, secondo la più tradizionale simbologia medioevale.

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Al suo interno, diviso in tre navate, alle pareti e sulle alte colonne si possono ammirare ancora gli splendidi affreschi, restituiti alla loro bellezza dopo aver tolto loro quella patina di calce che li aveva cancellati dopo le epidemie di peste del Seicento.

 

 b2ap3_thumbnail_IMG_5593.JPGProprio durante l'epidemia di peste scoppiata nel XVII secolo (quella descritta ne “I promessi sposi”), gli abitanti di Armeno, secondo la leggenda, scoprirono una vocazione alberghiera: quando i nobili milanesi andarono ad abitare nella zona tra il lago Maggiore e il lago d'Orta per fuggire la peste, gli armeniesi iniziarono a servire presso di loro.

Da allora Armeno è nota come il paese degli Alberghieri, a cui è anche dedicato un museo dove sono raccolti oggetti di lavoro, tantissime fotografie, articoli e testimonianze di incontri con personalità importanti e anche ricette rarissime.

b2ap3_thumbnail_IMG_5613.JPGDopo Armeno suggerisco di procedere per Ameno, anch’esso borgo di origini antichissime, situato sulla sponda orientale del Lago d’Orta in posizione collinare ed immerso nel verde, e per questo meta turistica fin dal XVIII secolo.

Ancora oggi sono numerose le ville edificate tra il XVIII e XIX secolo che è possibile ammirare con visite guidate in occasione della manifestazione annuale "cortili e giardini aperti".

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Palazzo dei Conti Tornelli, Palazzo del marchese Solaroli, villa del Conte Agazzini, Casa Cotta, Villa Obicini, Palazzo Vegezzi, Casa Pestalozza, Villa Reiser e poi la Casa Calderara, residenza del pittore Antonio Calderara, a attualmente sede di una fondazione che ospita una collezione di opere di oltre cento artisti contemporanei. 

 

b2ap3_thumbnail_IMG_5596.JPGPer poter poi godere di un panorama unico, che abbraccia il lago, l'Isola di San Giulio, la Madonna del Sasso ed il Monte Rosa vi invito a recarvi nel piazzale del Santuario della Bocciola.

Il Santuario della Madonna della Bocciola si trova ad Ameno nella frazione di Vacciago, ed è sorto dove un tempo vi era solo una cappella che, a seguito di un avvenimento miracoloso, fu convertita nel santuario che è possibile visitare ancora oggi.

b2ap3_thumbnail_santuario_madonna_bocciola.jpgIl nome del santuario prende il nome dal prugno selvatico in dialetto locale, “bocciòlo”.

Pare che proprio qui, nel 1543, la Madonna apparve e parlò alla pastorella Giulia, muta dalla nascita, mentre stava pregando nei pressi della cappella; Giulia corse in paese a raccontare l'evento, avendo riacquistato improvvisamente la parola mentre le campane iniziarono a suonare senza essere azionate da alcuno.

b2ap3_thumbnail_20151017_113833.jpgPochi giorni dopo la pastorella morì, proprio come le era stato annunciato dalla Madonna, e da allora il luogo divenne meta di pellegrinaggi.
Il Santuario della Madonna della Bocciola fu realizzato nel 1754 in memoria del miracolo; la struttura è in stile neoclassico e negli interni si possono ammirare l'altare in marmo bianco e gli affreschi di Agostino Comerio.

Seguitemi: questo è il turismo secondo me!

Blog pubblicato da 28011 Armeno NO, Italia Visualizzazione ingrandita della mappa
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